Interrogazione urbanistica

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

 

 

Entro venerdì 30 giugno tutti gli Sportelli utilizzeranno per l’invio delle pratiche contestuali a Comunica StarWeb la nuova versione dei servizi di interoperabilità messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Per completare la pratica ti verrà chiesto di scaricare e firmare la Distinta del modello di riepilogo, un riassunto delle informazioni inviate che viene generato automaticamente dallo Sportello Telematico.

Utilizzando il GeoPortale è possibile ottenere informazioni dettagliate sulla pianificazione urbanistica e produrre un certificato di destinazione urbanistica non ufficiale, denominato "Interrogazione urbanistica". La certificazione ufficiale è emessa dagli uffici comunali, su richiesta del cittadino. È importante sottolineare quindi che le funzionalità di interrogazione del GeoPortale hanno valenza informativa e non certificatoria.

Per ottenere un'interrograzione urbanistica relativamente a un'area è sufficiente interrogare lo strumento urbanistico nel GeoPortale, individuando il mappale interessato o perimetrando l'area, seguendo poi le indicazioni operative evidenziate. Per maggiori informazioni consultate l'help in linea.

Il certificato di destinazione urbanistica, previsto dall'art.30 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380, contiene le prescrizioni urbanistiche per l'area interessata. Ha validità un anno dalla data di rilascio, se non intervengono modifiche allo strumento urbanistico vigente. Deve essere allegato a qualsiasi atto tra vivi aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni, fatto salvo per terreni costituenti pertinenza di edifici censiti al nuovo catasto edilizio urbano e con superficie non superiore a 5.000 m². 

 

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